
FESTA DOPO 50 ANNI DALL’INCORONAZIONE DELL’EFFIGIE DI MARIA.
La comunità di Casale, sabato e domenica scorsi ha vissuto due momenti straordinari in vista del 7 Agosto, quando ricorrerà il 50° anniversario dell’incoronazione di Maria Santissima delle Grazie, Regina di Casale. Il 10 Aprile sono iniziati i festeggiamenti. La comunità parrocchiale si è radunata con il parroco, don Luciano Marotta, al Santuario dedicato alla Mamma Celeste per una veglia di preghiera mariana. Abbiamo voluto metterci alla scuola di Maria per contemplare sempre più la bellezza del volto di Cristo. La veglia si è conclusa con l’atto di affidamento alla Vergine dando appuntamento al giorno successivo, domenica, un giorno di profonda fede, di intesa gioia con la Messa presieduta da don Crescenzo, abate parroco di Succivo (NA), accompagnato da 12 giovani coppie della sua comunità. Nei riti di introduzione il parroco, rivolgendosi ai Casalesi, ha sottolineato la bellezza, la grazia di appartenere a Maria, ha affidato a lei i bambini, i giovani, e gli anziani, le famiglie dell’intersa comunità parrocchiale. Il celebrante ha posto l’accento sulla presenza di Maria nella storia della salvezza e nella nostra vita di fede quotidiana. L’effigie, originale (di pietra) di Maria delle Grazie, è stata traslocata in chiesa ove resterà fino ad agosto quando dalle mani del Vescovo verrà incoronata. La gioia, il pianto, gli applausi – l’effigie entrava per la prima volta nella chiesa parrocchiale portata a spalle da 60 portatori – hanno testimoniato la profonda devozione dei Casalesi verso la Madonna. E’ stato commovente vedere giovani e anziani piangere; una nonna con le lacrime agli occhi ha detto “La Mamma è entrata ”. La nostra comunità parrocchiale, gemellata con la parrocchia di S. Lucia di Cellole, il 28 aprile si recherà in piazza San Pietro a Roma con la statua di Maria Santissima delle Grazie che verrà benedetta dal Santo Padre Benedetto XVI.
Tutti i venerdì del mese di maggio, poi, ci ritroveremo per una fiaccolata alla stele della Madonna, lungo, dove lei accompagnava Antonietta Fava, la fanciulla a cui verso la fine del XVII secolo è apparsa, ha protetto dalla cattiveria della matrigna, ha consolato con tenerezza di madre e, come si legge nell’opera “LO ZODIACO DI MARIA”, premettendole la facilità eterna ha chiesto: < In contraccambio di tanto beneficio voglio che ti dica da mia parte tutti i tuoi patrioti che io bramo in questo luogo, dove ora è la mia effigie, una chiesa, affinché riverita da quel popolo con più decoro, abbia io maggior motivo di far loro sperimentare gli effetti della mia sovrana protezione >. La fanciulla il mattino seguente riferì, tutti le credettero e si misero al lavoro per eseguire il comando della Madre di Dio. Maria accompagnava Antonietta con una luce e noi, suoi devoti, vogliamo essere la sua luce con la fiaccolata di ogni venerdì e, con la testimonianza della nostra vita, promuovere sempre più la devozione a Gesù e a Maria a nome di tutti giunga il grazie al parroco, don Luciano Marotta, al comitato festeggiamenti e ai portatori per il lavoro e la disponibilità dimostrata.
Prof. Rosa Forcina
Grazie Rosa,un'esposizione degna della tua persona.
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